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PICCOLE AVVENTURE, FOLLI EMOZIONI

Apprezzare le piccole avventure,
per quanto minuscole, invisibili,
d’enorme senso e acute congetture,
adrenaliniche e irresistibili.

Serie di fortunate coincidenze
nel raggiungere Vigo a passo lento,
un po’ incredulo delle circostanze,
malgrado l’attraente scottamento.

Rosea continuità territoriale:
staffetta vaporetto–bus pel Lido
sorprendentemente fenomenale,
sono in quello che del cinema è il nido.

Gironzolo con aria da cronista,
click! shtrak! pstrik! klops! incontrollati scatti.
Ehp! Mi passa innanzi la giornalista,
cercavo lei, s’incrociano i tragitti.

“Anna… Annamaria!” Si volta e sorride,
“…Tu chi sei?” “Ti seguo…”, farfuglio. “Ma dai!”
In preda al turbamento quale vide,
meravigliato di me stesso abbozzai:

“Posso farti una foto?” ed acconsente
poi viene incontro a stringermi la mano,
pure adolescenziali reminiscenze,
bacio e ilarità del pruder profano.

Va… e io esaltato, pregno d’emozione,
il contenuto evento si è compiuto,
racconto a te, gentile, con passione,
ti valga questo modesto tributo.

Metrica: quartine di endecasillabi con rime e assonanze alternate
(XXIX.XLV – 4.09 Chg)

 

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ABOUT PROMENADE…

Scusa se ti chiamo amore
e son lievi queste parole…
Minerva spira d’improvviso
ora ch’è ita mi rendo conto.
Queste notti abbracciato a te
l’hanno scossa… Sorpresa, paura…
della libertà del nostro a.
Flash all’inizio di via Giulia
che percorriamo avvinghiati,
ogni dieci passi un bacio.
In fondo, al centro della piazza,
violeremo i sampietrini
sfilandoci il nostro casual,
con l’approvazione delle acque
fluenti oltre il muretto…
e il traffico lento ammiccante.
Stupenda la presentazione…

68 promenade

Trasposizione di un sogno mattutino. Al risveglio si formarono i primi versi, come fossero dettati… Fenomeno già accaduto per altri brani precedenti, come sapete.
A Roma per la presentazione del mio libro, utilizzo la mattina per visitare la città con lei; le nebbie oniriche si alzano all’inizio di via Giulia che percorriamo tutta, ebbri di passione, finché alla fine, dove la via si congiunge con il Lungotevere, ci stendiamo sul selciato…
Novenari in parte irregolari.
(XXV.XLI – 28.3 A)

LINDA

Contemplo chiaroscuri volto
d’equa effigie di dea greca
dalle palpebre poco alte
simmetriche labbra chiuse

Carezzo i tuoi capelli
colore del fulgido oro
sfioro le tue gote velluto
schiudo la tua bocca con mia

in bacio che priva dei sensi
la lingua risale sul naso
ad aprire tuoi occhi cielo

97 lf

Un volto, un’anima, luminosa arte… i versi fluiscono da soli e bastano a se stessi.
(XXII.XXXVIII – 22/23.3 A)