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KEITHREIDESQUE DREAMLIKE

New contingent of taken girls
hastily at employment office
are stirring attract my attention;
fail to open workplace edifice
with the fellows enclosed inside:
absurd have not learned once for all
to release stop at safety lock.
I retrace help them through long hall.
Sublime futuristic library
that overlooking the old square,
gives me feeling of being screened
into a unreal dimension and flair.
What year is it?
The scenery of downtown is dark,
surreal image from silver screen,
static, seemingly deserted.
Called to a wedding transmarine
from a pair of unknown spouses.
Aunt hands me a white cell phone casket.
After we linger at the match
and so arrive late for grand banquet:
it can not be attend either paying,
replies waiter daddy and mom.
Back on road to reflect a how
return the package quoted on.

(hommage à Keith Reid)

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Ottonari in rime alternate a versi sciolti
(XXVIII.XLIV – 10.11 A)

HOMMAGE AI CONTRARI ALLA PATRIMONIALE

Dick heads! Go to fuck off! Scheiße, beasts, caproni!
Assholes, sozze loffe! Sporchi coglioni!
Feccia, maldecidos, porci luridi!
Fogne, vertederos, sgorbi fetidi! 
Cravaisinci, si crùxiat sa dutìtzia!
Chi si futat unu burrincu in pratza!
Non c’è peggiore società di quella
dove la ricchezza non si livella
e il ricco sulla miseria specula,
non rischia nulla per sè e accumula
e i poveri aumentan le loro pene,
lavorano come schiavi in catene:
così è il capitalismo, è fascismo
sebbene lo chiamino liberismo.
Lo sfruttamento, con la propaganda
fan sembrare giusta cosa nefanda.
Questa è la loro struttura mentale,
non reca idee ma alcunché di b-anale.
The way of Paperon de’ Paperoni
star di quest’unpercento di cialtroni;
le agevolazioni per se avocano,
le tasse ai lavoratori invocano.
E’ un furto accumulare patrimoni,
l’antitrust copre le televisioni;
il ladrocinio passa per diritto,
il morbo imperialista va sconfitto.
Rivolta contro la restaurazione
che tien le masse in mano a una fazione;
basta subire, ora ci si ribelli
a questa teppa di laidi imbecilli!
Dick heads! go to fuck off! Scheiße, beasts, caproni…

114 hommage

Una sorta di sperimentazione ribellista mi ha portato a questa contaminazione letteraria dub/fusion, tra rap e verso, esteticamente in endecasillabi a rima baciata a sostegno dell’incazzo solenne.
Cinque anni fa, mentre si sviluppava l’ennesimo dibattito prevalentemente contrario all’introduzione di una tassa sui grandi patrimoni, mi girarono le balle in maniera decisiva e questi versi furono le vittime di quello sfogo.
Non divido il mondo in ricchi e poveri, ma in ricchi e poveri intelligenti e solidali, nonché in ricchi e poveri imbecilli e infami. E’ vero che alla prima categoria apparterranno meno ricchi e all’altra di più, ma è assurdo che si sia portato il mondo nella situazione in cui è, solo per dar retta a chi non vuole rinunciare neppure al superfluo, anzi continua ad accumulare facendosi inconsapevolmente (ci sono anche quelli che “a mia insaputa”) del male.
D’altra parte chi è benestante e intelligente ha sempre detto di essere disponibile a fare la sua parte anche con una tassa sul proprio patrimonio, certo i cannibali e i caimani prevalgono.
(XXVI.XLII – 5.3 A)