Archivio mensile:maggio 2015

SEDUTO IN CONTRADA A PENSARE

Balenii in tour sulla carretera  est,
movenze del corpo della ragassa:
copre, scopre, accavalla, inarca, mostra
e scruta fuggente l’effetto intorno
dei sensi e provocanti prominenze.
Vagheggiata da tempo la tua fama,
il tuo esser distillato di cultura,
accademia de a marca medievale,
rivedo in te ora questo o quello scorcio,
deja vu di me errante, banduleri
in lustri di rara consolazione.
Consumo il rito dell’esplorazione,
colpo d’occhio turba, è viaggio nel viaggio;
fin qui la nomea di Francesco e Chiara
e ha visto luce e gloria l’Urbinate.
L’aquilone di tue dieci contrade,
sintesi in parco della Resistenza,
pensiero di Justine trapassa il prato.

130 seduto in contrada

Endecasillabi sciolti
(XXVII.XLIII – 28.8 Urbino)

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LA CRISE

Il mio ombrellone è rotto da tempo,
old, imported products General Union
milleottocentosettantanove,
vetusto! Dimenticato ago e filo…
 
La borsa ha guadagnato un punto…
E iat a bastai u’ puntixedd’ ‘e agu…
C’est la crise! Attention allo scippo!
Intorno ombreleeinòn ultimo grido.
 
Ebbene scippami! Partout…che aspetti?
Nulla di popolare, tout à la page!
In questo mare verde smeraldo, toujours.

87 la crise

Endecasillabi sciolti
(XXVII.XLIII – 16.8 Arbu/Pis)