Tutti gli articoli di versusverso

CHE VOLEVO DIRE…

Altamura è rosa, frutto proibito,
frutto occhi blu, fondoschiena perfetto,
cordiale ma ferma, austera, in carriera,
sol disponibile alle tue fantasie.
Una dedica a lei, una rosa fucsia.
Altamura è una gentilezza salda,
stare all’erta davanti allo straniero
dentro i claustri dei rivoluzionari.

(frammento)

Metrica: da stabilire
Schema: —
(XXXIII.XLIX– 6.07 Capua)

VOYAGE IN GREECE – 3

Arraffo tempo alla fine del viaggio,
giro a vuoto ai bordi di Anafiotika,
sotto l’Acropoli, un filino a oriente,
e a nord, tracciando il tragitto dei mastri
ricreatori delle case di Anafi.
D’improvviso in quel mondo giocattolo,
bianco e dipinto, ma non solo così.

(frammento)

Metrica:  da definire
(XXXIII.XLIX – 12.05 c Corinto/Petra – GR)

ODE A JENNIFER

Mancato ho altre pasque, questa del tutto,
né per ripicca o dispetto, guastata
dal dolore del venerdì vigente
in cui apprendiamo della tua perdita;
torna in mente l’ultrasuono stordente,
sconvolgente, che m’infuse terrore.
Maledetti son già da ogni Dio e nondio!
Intorno si ascoltan solite storie,
quasi di un’abitudine alla strage,
troppa circostanza, inerzia e ipocrisia,
guai a fiatare di traffici e omissioni…
Fuori dal coro di ridda d’infami!
Nel sereno relax di tarda sera,
il crollo dell’umore all’improvviso,
seguito poi dalla disperazione,
mista a incredulità… che ci facevi?
Dispersa! invoco smentite, speranze.
Siano dannati tali senza amore!
Lacrime precedon la brutta nuova,
distrutto ciascun credo positivo.
Giunga implacabile sacra vendetta,
gloria a te piccola gemma preziosa.
È inaccettabile tanta tragedia,
l’angoscia dirompente di una madre.
La brutale e disumana ferocia
ti ha mostrato al mondo come un’eroina,
nulla più distante dal nostro cuore;
era essenziale sapere ci fossi,
ricordare il tuo sorriso felice…
allieterà i maggiori in paradiso.
Il rammarico è incommensurabile,
i pianti sgorgano irrefrenabili,
possa a te corrispondere letizia.
Cercheremo i modi per onorarti,
lo merita la gioia di vivere
franta nel mattino della tua vita.
Pur lontana, quella presenza intensa
escludevamo ci venisse tolta;
è conforto affidato alla memoria
che continuerà ad esser rinnovato;
sarà pensiero dello stesso sangue
e riesca a consolarti tanto affetto.

Quanto ai maledetti,
per niente velerò la tua innocenza
parlandone oltre,
troveranno solamente lo strazio eterno
e l’impossibilità di informarne il branco
dell’identica bestiale specie.

A Jennifer Scintu, + Zaventem (Bruxelles) 22 marzo 2016

Endecasillabi sciolti
(sestina finale anisosillabica)
(XXXII.XLVIII – 24-27.03 A)