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SORGENTE CHE ZAMPILLA

Bere dell’acqua è invero grande impresa
e pure l’adesione a questo evento
nel quale ho percepito un mutamento,
forte emozione tosto si palesa.

Altra volta la fiamma s’era accesa
a San Francesco, basso basamento,
attualmente al cammino nonviolento:
avere l’acqua è conquista che pesa.

E’ stata una bellissima giornata
in un lungo percorso redimente,
più chilometri di marcia pacata.

Il sole ci ha accompagnato splendente,
anche una pioggia leggera è calata
e a santa Maria visio repente:

c’è la bandiera sarda;
disperavo non fosse apparsa ancora,
bene sia unita alla parte che onora.

Metrica: sonetto caudato
Schema: ABBA ABBA CDC DCD xEE
(XXXIV.L – 7.10 Assisi)

“…Chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna.”
Giovanni 4,14

Marcia per la pace Perugia-Assisi 2018

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D’UMBRE E PICENE…

Piazza, san Paolo, scalini, scrivo.
La città ha fatto incetta di mattone,
consunto dagli anni, rosso passivo.
Vorrei stendere un conto spedizione
di atti mancati, Pam, lapsus attivo.
Surplus di Paola in elaborazione,
esigenza di felicità, di sintesi adeguata,
manco sfuggita, appena immaginata.

D’altra parte son piuttosto perplesso,
indolente: sbattetemela in faccia,
maceratese tiratemi appresso
dalla vaga somiglianza che impaccia,
varietà e tempo trascorso ammesso!
Tema non più fattibile, minaccia…
multietnicità è qualità onesta,
cauta quiete dopo la tempesta.

E Loreto dovrei dirla asettica
nel neoclassico atto a valorizzarla,
in pochi aspetti la trovo ascetica,
in certa umanità per cui elevarla.
Diresti mai Recanati euforica?
Percepisci lo spirito a osservarla,
come nelle variazioni della Strap
dei primi tempi, con un maggiore gap.

Gioconda sfinge il cui sorriso implode
anzi il fortuito slancio la svelasse,
poco fraterno sui suoi glutei e sode
morbidità dei seni sublimasse.
L’avresti detto dopo tanta lode
sotto l’orage la roudja ti ospitasse?
Eppur non ha deluso per vedute,
né per fuggenti fattezze splendute.

Di Jacopone la villa più astrale
ove si può sognare ad occhi aperti,
una visione diventa reale,
tornato indietro negli anni a riaverti.
Nel giardino di Tamara ancestrale
vieni incontro sconvolgendo i tuderti:
stai nel letto con me, sono io a stupire,
accade evento ch’è arduo definire.

Del stare insieme il patto si fissava
stesi sul prato di san Fortunato
dove la baby sitter smanettava.
In piena fiaba il sogno é scompigliato,
malgrado i tentativi non tornava.
Viaggio intenso tutto c’era già stato…
salvo prender nel ventre un dissuasore
se l’arte sta su e metti troppo ardore.

Metrica: ottave
Schema: ABABABCC
(XXXIV.L – 25.05 Macerata)

CHE VOLEVO DIRE…

Altamura è rosa, frutto proibito,
frutto occhi blu, fondoschiena perfetto,
cordiale ma ferma, austera, in carriera,
sol disponibile alle tue fantasie.
Una dedica a lei, una rosa fucsia.
Altamura è una gentilezza salda,
stare all’erta davanti allo straniero
dentro i claustri dei rivoluzionari.

(frammento)

Metrica: da stabilire
Schema: —
(XXXIII.XLIX– 6.07 Capua)

VOYAGE IN GREECE – 3

Arraffo tempo alla fine del viaggio,
giro a vuoto ai bordi di Anafiotika,
sotto l’Acropoli, un filino a oriente,
e a nord, tracciando il tragitto dei mastri
ricreatori delle case di Anafi.
D’improvviso in quel mondo giocattolo,
bianco e dipinto, ma non solo così.

(frammento)

Metrica:  da definire
(XXXIII.XLIX – 12.05 c Corinto/Petra – GR)